C'è tempo fino al 18 settembre 2017 per partecipare alla Consultazione pubblica avviata da MATTM e MiSE sul Documento di inquadramento e posizionamento strategico per sviluppare nuovi modelli di business per trasformare i rifiuti in risorse. Oltre alla formulazione di commenti sui testi del Documento, gli utenti registrati potranno dare il proprio contributo rispondendo ad un apposito questionario, mentre è possibile pure offrire informazioni da parte degli stakehoder su eventuali best practice avviate o implementate.

Fino al 18 settembre 2017 sarà possibile partecipare alla consultazione pubblica sul Documento di inquadramento e posizionamento strategico "Verso un modello di economia circolare per l'Italia".

In un messaggio congiunto, il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) Gian Luca Galletti e quello dello Sviluppo Economico (MiSE) Carlo Calenda spiegano che l'obiettivo è di fornire un inquadramento generale dell'economia circolare nonché di definire il posizionamento strategico del nostro paese sul tema, in continuità con gli impegni adottati nell'ambito dell'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, in sede G7 e nell'Unione Europea.
"Tale documento costituisce un tassello importante per l'attuazione della più ampia 'Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile', contribuendo in particolare alla definizione degli obiettivi dell'uso efficiente delle risorse e di modelli di produzione più circolari e sostenibili anche grazie ad abitudini di consumo più attente e consapevoli. In questo quadro la grande sfida che l'Italia, assieme ai Paesi maggiormente industrializzati, si troverà ad affrontare nel prossimo decennio è rispondere in modo adeguato ed efficace alle complesse dinamiche ambientali e sociali, mantenendo allo stesso tempo la competitività del sistema produttivo".

L'economia circolare non è un'opzione, bensì una transizione ineluttabile, sia perché l'attuale ritmo di consumo delle risorse non è più sostenibile sia per le opportunità di crescita del PIL globale, sbloccando 4.500 miliardi di dollari entro il 2030, come indicato dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) che al recente World Circular Economy Forum di Helsinki (5-7 giugno 2017), ha presentato una Guida per le imprese che vogliono intraprendere il percorso verso la circular economy.

"È necessario mettere in atto un cambio di paradigma che dia l'avvio ad una nuova politica industriale finalizzata alla sostenibilità e all'innovazione in grado di incrementare la competitività del prodotto e della manifattura italiana, e che ci costringa anche a ripensare il modo di consumare e fare impresa - rilevano Calenda e Galletti - L'Italia ha le caratteristiche e le capacità per farlo e deve cogliere questa opportunità per sviluppare nuovi modelli di business che sappiano valorizzare al meglio il Made in Italy e il ruolo delle Piccole e Medie Imprese. La transizione verso un'economia circolare richiede un cambiamento strutturale e l'innovazione è il cardine di questo cambiamento. La trasformazione digitale del sistema produttivo e le tecnologie abilitanti, offrono già oggi soluzioni per rendere possibili e persino efficienti produzioni più sostenibili e circolari. Per ripensare i nostri modi di produzione e consumo, sviluppare nuovi modelli di business e trasformare i rifiuti in risorse ad alto valore aggiunto, abbiamo bisogno di tecnologie, processi, servizi e modelli imprenditoriali creativi che plasmino il futuro della nostra economia e della nostra società. Il sostegno alla ricerca e all'innovazione sarà pertanto un fattore determinante per dare impulso alla transizione, che concorrerà anche a rafforzare la competitività e modernizzare l'industria".

"Siamo convinti che gli obiettivi appena esposti siano largamente condivisi - affermano i Ministri del MATTM e del MiSE - Allo stesso tempo, vista la complessità e la rilevanza, per gli impatti sul sistema Paese, degli argomenti in discussione, riteniamo necessario allargare il ventaglio dei soggetti coinvolti nel processo di definizione degli obiettivi e delle misure che saranno alla base del nuovo modello di economia circolare per L'Italia Obiettivo della consultazione online è, quindi, raccogliere in piena trasparenza i contributi di tutti gli organi istituzionali competenti, le imprese, gli esperti e i cittadini che sono quotidianamente coinvolti sul tema dell'economia circolare al fine di arrivare alla elaborazione di un documento che sia il frutto di un processo condiviso e partecipato".

La Consultazione è ospitata su piattaforma on line messa a disposizione dal MATTM.

Gli utenti, oltre che fornire commenti puntuali sui testi dei paragrafi del Documento, potranno dare il proprio contributo attraverso la compilazione di un apposito questionario a risposta aperta elaborato per l'audizione degli stakeholder. Nell'ottica di una loro raccolta, i soggetti pubblici e privati interessati possono inviare, utilizzando l'apposito format, informazioni sulle migliori pratiche relative al tema dell'economia circolare.
Per inviare il proprio contributo è necessario registrarsi nell'apposita sezione.