Il nuovo Rapporto GLAAS redatto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per conto dell'Organismo interagenziale delle Nazioni Unite UN-Water sottolinea che i Paesi non stanno aumentando gli investimenti per le risorse idriche e i servizi igienico-sanitari, con il rischio che non venga raggiunto l'Obiettivo di Sviluppo Sostenibile al 2030 n. 6.

Alla vigilia della riunione ad alto livello (Washington DC, 19-20 aprile 2017) di Sanitation and Water for All (SWA), l'Alleanza globale di oltre 150 partner tra Governi, donatori, organizzazioni della società civile che lavorano insieme al fine di raggiungere l'accesso universale alla rete idrica e fognaria, UN-Water, l'organismo di coordinamento tra le Agenzie delle Nazioni Unite per tutte le questioni relative all'acqua, e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) hanno pubblicato il 4° "Global Analysis and Assessment of Sanitation and Drinking-Water".

Il Rapporto prende in esame ogni 2 anni gli investimenti relativi alla gestione e manutenzione delle reti idriche globali e, dopo l'adozione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) dell'Agenda 2030, adottata dalle Nazioni Unite nel settembre 2015, dedica un focus specifico sul monitoraggio dei target:
- 6.1 Entro il 2030, conseguire l'accesso universale ed equo all'acqua potabile sicura e alla portata di tutti;
- 6.2 Entro il 2030, raggiungere un adeguato ed equo accesso ai servizi igienico-sanitari e di igiene per tutti ed eliminare la defecazione all'aperto, con particolare attenzione ai bisogni delle donne e delle ragazze e di coloro che si trovano in situazioni vulnerabili.

Dal Rapporto emerge che nonostante i Paesi abbiano aumentato mediamente del 4,9% le risorse in bilancio per l'acqua, la depurazione e l'igiene, l'80% di questi ammette che tali finanziamenti sono insufficienti per raggiungere gli obiettivi fissati a livello nazionale, al fine di aumentare l'accesso all'acqua potabile e ai servizi igienici.
"Oggi, quasi due miliardi di persone utilizzano una fonte di acqua potabile contaminata da feci, esponendole al rischio di contrarre il colera, la dissenteria, il tifo e la poliomielite - ha affermato Maria Neira, Direttrice del Dipartimento di Salute Pubblica, e Determinanti Sociali e Ambientali dell'OMS - Si stima che l'acqua potabile contaminata causi più di 500.000 morti per diarrea ogni anno e che costituisca un fattore importante di propagazione di molte malattie tropicali trascurate, tra cui le parassitosi intestinali, la schistosomiasi e il tracoma".

Di questo passo, l'OSS 6 "Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell'acqua e delle strutture igienico-sanitarie", non sarà raggiunto a meno che non siano prese misure per utilizzare le risorse finanziarie in modo più efficiente e aumentare gli sforzi per identificare nuove fonti di finanziamento.
In molti Paesi in via di sviluppo, gli attuali obiettivi nazionali di copertura si incentrano sull'accesso alle infrastrutture di base che non sempre forniscono servizi sicuri e affidabili.


Secondo stime della World Bank, presso la cui sede si svolgerà la riunione ad alto livello della SWA, gli investimenti nelle infrastrutture dovrebbero triplicarsi per arrivare a 114 miliardi di dollari l'anno, una cifra che peraltro non include i costi di esercizio e manutenzione. Anche se il deficit di finanziamenti è rilevante, si fa osservare che 147 Paesi hanno comunque dimostrato la capacità di mobilitare le risorse necessarie il precedente Obiettivo di Sviluppo del Millennio che prevedeva di dimezzare la percentuale di persone che vivevano prive di accesso a migliorate risorse di acqua potabile e 95 hanno raggiunto l'obiettivo corrispondente all'igiene pubblica. Ora, gli OSS molto più ambiziosi richiederanno sforzi collettivi, coordinati e innovativi per mobilitare livelli ancora più elevati di finanziamento provenienti da ogni sorta di fonte: imposte, tariffe (pagamenti e lavori di gestione da parte delle famiglie) e donazioni.
"Questa è una sfida che abbiamo la capacità di risolvere - ha dichiarato Guy Ryder, Presidente di UN-Water e Direttore generale dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) -
L'aumento degli investimenti nell'approvvigionamento idrico e nei servizi igienici investimenti accresciuti nell'approvvigionamento idrico e nell'igiene pubblica può produrre notevoli benefici per la salute e lo sviluppo umano, creando posti di lavoro e facendo in modo che nessuno rimanga indietro".