Il Ministro dell'Ambiente Galletti ha inaugurato stamane la Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, in svolgimento fino al 10 novembre 2017 a Rimini Fiera, in contemporanea a Key Energy, H2R e Città Sostenibile, Sal.Ve. Contestualmente, hanno preso il via gli "Stati Generali della Green Economy" che proseguiranno anche domani.

È stata inaugurata questa mattina con il taglio del nastro da parte del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti, la XXI edizione di ECOMONDO, la Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile in svolgimento a Rimini Fiera (7-10 novembre 2017), organizzata da IEG (Italian Exhibition Group), in contemporanea con Key Energy (Fiera internazionale per l'energia e la mobilità sostenibile), Città Sostenibile (La città delle reti intelligenti), H2R (Mobilità e Trasporti sostenibili) e SAL.VE. (Salone biennale del Veicolo per l'Ecologia).

"Questa non è più la Fiera della green economy bensì una vera Fiera dell'economia italiana e dell'economia globale - ha dichiarato il Ministro Galletti - Abbiamo un mercato potenziale fortissimo fuori dall'Italia, perché in questi anni abbiamo sviluppato tecnologie e buone pratiche che oggi possiamo esportare e credo che questo sia il luogo giusto per metterle in mostra e anche per poterle vendere".

"Spero proprio che nella prossima campagna elettorale i partiti mettano nel proprio programma le politiche economiche ambientali - ha proseguito il Ministro - ma anche le ricette per poter riparare i danni ambientali che abbiamo ancora nel nostro Paese, in particolare: quelle per il dissesto idrogeologico sul quale questo Governo sta lavorando molto, anche se c'è ancora molta strada da fare. Queste tematiche devono essere al centro di campagna elettorale. Non è facile, perché richiede una maturità molto forte, ma credo che chi lo farà ne trarrà dei benefici anche in termini di voti".

Subito dopo l´inaugurazione, alla Sala Neri, sono iniziati i lavori della VI edizione degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dal Consiglio Nazionale della Green Economy, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile (FoSS).

Nella sessione di apertura, il Presidente della FoSS, Edo Ronchi ha presentato la "Relazione 2017 sullo stato della green economy. L'Italia in Europa e nel Mondo", che, in continuità con le due precedenti edizioni, ha fornito un quadro aggiornato dello stato della green economy sia nazionale che internazionale, affrontando l'analisi dei settori strategici della green economy in Italia e dedicando un focus sulla green economy nelle città italiane, attraverso un'indagine condotta da Demetra, secondo cui gli italiani ritengono le politiche green importantissime, essenziali per lo sviluppo del Paese. Se il 58% dei nostri connazionali è pronto ad affrontare una svolta in chiave green, lo stesso non si può dire per i vertici del nostro Paese: solo il 3% delle loro dichiarazioni fatte ai sette TG nazionali tra Gennaio e Luglio 2017, infatti, tratta di temi afferenti alla green economy. Le misure previste per clima ed energia riscontrano un consenso superiore al 90% tra i cittadini che, in una percentuale che sfiora il 65%, si dicono disposti a consumare energia rinnovabile al 100% anche se il suo costo fosse maggiore. Ma anche la mobilità sostenibile non è da meno: la tipologia di mobilità alternativa preferita dagli intervistati è quella ciclistica, ma si aspira anche al divieto di commerciare auto a gasolio e a benzina entro 10 anni. "La green economy caratterizza ormai una parte importante dell'economia italiana e gode di una buona popolarità - ha dichiarato Ronchi - ma stenta ad entrare fra le priorità dell'agenda dei leader politici italiani".

Per offrire, quindi, un'opportunità ai politici di recuperare il ritardo occorso e dar loro la possibilità di migliorare le loro proposte in tema green economy, è stata presentato un "Relazione 2017 sullo stato della green economy", articolato in 10 proposte che riguardano ambiti strategici, quali i cambiamenti climatici come occasione per il rilancio delle rinnovabili e dell'efficienza energetica, l'economia circolare con il recepimento del nuovo Pacchetto di direttive europee sui rifiuti, un Piano nazionale per la rigenerazione urbana, misure per sostenere la qualità ecologica delle imprese, per cambiare la mobilità urbana, per l'agricoltura sostenibile di qualità, per meglio tutelare il capitale naturale, per investire nella gestione delle acque e rendere più efficaci le politiche pubbliche.

Su queste tematiche si sono confrontati, poi, alcuni rappresentanti politici: a pochi mesi dalle elezioni è tempo che nei programmi dei partiti ci siano proposte concrete di green economy.

Nel pomeriggio si svolgeranno le 5 sessioni parallele di approfondimento sui seguenti temi:

- Per una Rete delle Green Cities in Italia, in collaborazione con il MiBACT e con la Regione Emilia Romagna;

- Il futuro dell'Accordo di Parigi e le politiche energetiche e climatiche; in collaborazione con ENEA;

- Economia circolare: attuazione e recepimento del pacchetto Direttive europee sui rifiuti, in collaborazione con Edizioni Ambiente;

- La mobilità futura: less, electric, green and shared, in collaborazione con Gruppo Ferrovie dello Stato italiane;

- Green economy e politiche industriali, in collaborazione con MATTM, Osservatorio Italiano per la Finanza Sostenibile e Fondazione Global Compact Network Italia.

Gli Stati Generali della Green Economy proseguiranno domani, 8 novembre 2017, con la sessione plenaria dedicata all'approfondimento internazionale "Europa, Cina e USA: il futuro della Green Economy nei nuovi equilibri mondiali", suddiviso in due momenti di approfondimento: uno di taglio politico e l´altro imprenditoriale, con la rappresentanza di alcune tra le più grandi aziende del panorama mondiale.