In concomitanza con le celebrazioni del World Earth Day, il cui tema scelto quest'anno è l' "alfabetizzazione climatica e ambientale", in oltre 400 città di tutto il mondo si svolgerà a Washington (D.C.) la "Marcia per la Scienza", promossa da scienziati statunitensi per riaffermare l'evidenza scientifica contro i tentativi dell'Amministrazione Trump di caratterizzarne i risultati quali opinioni di parte, come sta avvenendo nei confronti dei cambiamenti climatici e dell'Agenzia per la protezione ambientale (EPA). La Manifestazione ha da subito assunto una veste globale, rilanciata e sostenuta in tantissimi altri Paesi, con analoghe marce il circa 500 città del mondo, tra cui Roma, divenendo una celebrazione collettiva della passione per la scienza di studiosi e semplici cittadini per supportare e tutelare i metodi scientifici e chi opera nell'ambito della ricerca.

Il 22 aprile 2016 si celebra il 47° anniversario della Giornata Mondiale della Terra (World Earth Day). Nato come movimento universitario statunitense negli anni '60, si strutturò in vero e proprio evento con la manifestazione del 22 aprile 1970, allorché 20 milioni di cittadini americani si mobilitarono per chiedere maggior attenzione alle problematiche ambientali, dopo che al largo di Santa Barbara (California) c'era stata un'enorme fuoriuscita di petrolio da un pozzo della Union Oil.
La eco mediatica (lo slogan coniato "Una questione di sopravvivenza") fu tale che l'allora Segretario generale delle Nazioni Unite, il birmano Sithu U Thant, ne ufficializzò la partecipazione dell'ONU che la trasformò in un evento educativo e informativo sulle calamità che colpiscono il nostro Pianeta. Da allora, purtroppo, le minacce alla Madre Terra si sono moltiplicate e aggravate: l'inquinamento di aria, acqua e suolo; la distruzione degli ecosistemi; i cambiamenti climatici; l'esaurimento delle risorse.

Il tema scelto per il 2017 è "Environmental and Climate Literacy". L'alfabetizzazione ambientale e climatica non costituisce solo il presupposto per far progredire l'implementazione di normative e azioni di salvaguardia del territorio in cui viviamo, ma costituisce lo strumento per accelerare l'adozione di tecnologie pulite e la creazione di posti.
Ad appena un anno dalla Cerimonia ufficiale della firma alle Nazioni Unite dell'Accordo di Parigi, da parte dei rappresentanti di Governo, alcuni Paesi stanno tornando indietro e assumendo posizioni che smentiscono la realtà climatica e catastrofica che si verifica oggi sul nostro pianeta. In particolare, la retorica negazionista del Presidente USA Donald Trump che ha annullato molte delle normative per contrastare i cambiamenti climatici introdotte dall'Amministrazione Obama, tra cui il Piano "Clean Power" per la riduzione delle emissioni delle centrali elettriche a carbone, ha suscitato ampia preoccupazione tra gli scienziati e gli attivisti che si battono per una transizione energetica low-carbon.

Per questo, in concomitanza con la "Giornata della Terra", il 22 aprile 2017 avrà luogo la "Marcia per la Scienza" (March for Science) che si svolgerà in oltre 400 città, mentre l'evento principale avrà luogo a Washington DC.
Sulla Rivista "Science", in un editoriale pubblicato il 7 aprile 2017 il Redattore capo Jeremy Berg spiega le motivazioni dell'iniziativa che sono politiche, ma non di parte.
"La prossima Marcia per la Scienza che si svolgerà il 22 aprile 2017 è una straordinaria opportunità per sottolineare l'importanza della scienza e dei suoi benefici per la società - afferma l'ex Presidente dell'American Society for Biochemestry and Molecular Biology - Coloro che vi partecipano, come tutti gli altri che ne sono interessati, farebbero bene a comunicare l'importanza e gli effetti dei progressi scientifici, il ruolo centrale che la scienza può svolgere nell'affrontare le sfide che abbiamo oggi di fronte, l'importanza della ricerca di base sia per il progresso a lungo termine che per arricchimento culturale, la necessità di collaborazione per affrontare i problemi importanti, e i benefici che la conoscenza e la valorizzazione la scienza arrecano ad ampi settori della società. Mi auguro che la Marcia per la Scienza riesca a riunire gruppi di scienziati e non scienziati, ma che non sia un punto di arrivo".

Anche Nature ha dedicato un editoriale all'avvenimento, sottolineando come queste manifestazioni diano agli scienziati l'opportunità di riflettere sul valore che la scienza assume per loro, di individuare gli aspetti in comune che hanno con gli obiettivi che si pongono i semplici cittadini, di riaffermare che il processo scientifico è lo strumento migliore per informare i decisori politici, anche se non sempre la loro parola viene alfine ascoltata.
"Qualunque siano le perplessità che alcuni possono avere - conclude la Rivista - queste dovrebbero essere messe sicuramente in secondo piano dalla possibilità di condividere e sfruttare l'energia collettiva che questo evento globale offre ai ricercatori in tutto il mondo".

La Marcia si terrà anche a Roma il 22 aprile 2017 alle ore 16 a Roma, con partenza da Piazza della Rotonda (Pantheon) e arrivo a Campo dei Fiori. Per l'occasione, il comitato di Earth Day Italia dedicherà due ore ad interventi di scienziati, ricercatori e artisti con collegamenti alle altre Marce internazionali presso la Terrazza del Pincio del Villaggio per la Terra (21-25 aprile 2017) il tradizionale evento di celebrazione della "Giornata Mondiale della Terra".
Alle 19.00 si aprirà il "Concerto per la Terra", appuntamento durante il quale da anni grandi artisti italiani e internazionali si alternano sul palco per testimoniare, con la loro musica, l'importanza della difesa dell'ambiente. Con il titolo "Over the Wall-Mecenati della Bellezza", il concerto vedrà esibirsi, presentati da Fabrizio Frizzi, Noemi, Sergio Sylvestre, Soul System, Zero Assoluto e Ron e La Scelta.

"Quest'anno vogliamo lanciare un messaggio molto importante: dedichiamo il Concerto per la Terra alla Bellezza perché abbiamo bisogno di guardare oltre i muri dell'egoismo che si stanno alzando nel mondo - ha dichiarato Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia - Nel trentesimo anniversario dell'Erasmus non possiamo permettere che il sogno di unità e di fratellanza dei giovani europei si infranga sugli egoismi del nostro sistema economico. Vogliamo piuttosto che questo sogno si realizzi nell'incontro con tanti Mecenati della Bellezza che hanno saputo andare 'oltre il muro' e impegnarsi in prima persona per tutelare le bellezze del nostro pianeta e del genio umano, messe gravemente a rischio dall'avidità di pochi".